VITA, MONDO ED ESPERIENZA
Life, World, and Experience

CONTENUTI
Tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento il clima e la cultura della «crisi» caratterizzò fortemente il dibattito filosofico tedesco. Lo scollamento tra l’immagine della realtà prodotta dal sapere scientifico da una parte e, dall’altra, l’esperienza diretta o immediata rimise in circolazione sia temi che affondavano le loro radici nella cultura romantica, sia aspetti fondamentali della filosofia di Nietzsche. Su questo sfondo divennero temi privilegiati di riflessione i concetti di vita, di mondo, di esperienza. Il corso mostrerà che l’infrangersi del rapporto tra pensiero e vita non produsse solo soluzioni di tipo irrazionalistico, ma anche nuovi modi di concepite il mondo dell’esperienza che risultano ancora oggi di indubbia attualità. In questa chiave il corso si concentrerà sulle riflessioni di tre autori in particolare: M. Scheler, L. Klages, M. Heidegger.

Nella prima parte del corso le attività si svolgeranno mediante lezioni frontali, in cui la docente illustrerà le coordinate filosofiche di fondo del dibattito tedesco dei primi decenni del Novecento sui temi della vita, del mondo e dell’esperienza. Verrà quindi letta e commentata una selezioni di testi di Max Scheler, Ludwig Klages e Martin Heidegger. La selezione verrà esaminata anche alla luce del dibattito contemporaneo. La seconda parte del corso si svilupperà attraverso attività seminariali, nelle quali, a turno, ogni studente illustrerà e commenterà un testo direttamente collegato alle tematiche del corso.

TESTI
A.
1. M. Scheler (1913/1923), Wesen und Formen der Sympathie, trad. it. a cura di L. Boella, Essenza e forme della simpatia, Milano, Franco Angeli, 2010, limitatamente alle pp. 41-67, 101-118, 225-246; 2. M. Scheler (1913/1916/1927), Der Formalismus in der Ethik und die materiale Wertethik, trad. it. di R. Guccinelli, Il formalismo nell’etica e l’etica materiale dei valori. Nuovo tentativo di fondazione di un personalismo etico, Presentazione di R. De Monticelli, Milano, Bompiani, 2013, pp. 287-321, 503-521; 3. M. Scheler (1928), Die Stellung des Menschen im Kosmos, trad. it. a cura di G. Cusinato, La posizione dell'uomo nel cosmo, Milano, Franco Angeli, pp. 92-133; 159-169; 172-175; 4. L. Klages (1922), Vom Kosmogonischen Eros, München, Müller, trad. it. Dell Eros cosmogonico, Milano, PGreco, 2012, pp. 115-163; 5. L. Klages (1913/1923), Die Ausdrucksbewegung und ihre diagnostische Verwertung, trad. it. di D. Di Maio, Espressione e creatività, Milano, Marinotti, 2015, pp. 21-48, 105-114; 6. M. Heidegger, Essere e Tempo (preferenzialmente nell’edizione curata da F. Volpi, trad. it. di P. Chiodi, Milano, Longanesi, 2005 o anni successivi), limitatamente ai paragrafi: 14, 15, 21, 29, 30, 31, 32, 33, 43, 43a, 43b.
B. (letteratura critica e di orientamento storico-filosofico):
L. Boella, Rileggere il Sympathienbuch, Introduzione a M. Scheler Essenza e forme della simpatia, Milano, Franco Angeli, 2010, pp. 7-28; 2. R. Pozzo (2006), Lo spirito contro l’anima: I filosofi nazisti contro Ludwig Klages con una nota su Robert Musil, in La memoria del male: Percorsi tra gli stermini del Novecento e il loro ricordo, P. Bernardini, D. Lucci e G. Luzzatto, Padova, Cleup, pp. 147-171, ristampato in R. Bulzariello, Scritti su Klages, Milano, Mimesis, 2009, pp. 211-41; 3. C. Esposito, Il periodo di Marburgo (1923-28) ed «Essere e Tempo»: dalla fenomenologia all’ontologia fondamentale, in F. Volpi (a cura di), Guida a Heidegger, Bari, Laterza, pp. 113-166.